martedì 4 febbraio 2020

Tiburtina può essere il cuore della città. Se tutti ci crediamo davvero...

  1. Il tema della riqualificazione del piazzale Ovest della Stazione Tiburtina ritorna periodicamente come tutti i temi irrisolti o affrontati con superficialità. Di corsa, nell'ambito di una variante all'appalto della demolizione della Tangenziale, si procederà alla fase 1 del piano d'assetto, senza che si sia proceduto ad approvare la variante al Prg che riconosca i cambiamenti avvenuti nel corso di quasi 20 anni; senza che si sia tenuto conto dei disagi che deriveranno dalle modifiche alla viabilità e dal riassetto di via Mazzoni a doppio senso; senza una ipotesi per l'uso dell'area verde intorno all'Ittiogenico. 

In Consiglio non si è presentato nessuno degli invitati, né Montuori né la Meleo né i dipartimenti. Prendiamo atto che il confronto col territorio non interessa, che si tratti dell'Aula o delle proposte dei cittadini.
Questo è l'impegno che abbiamo approvato:

ORDINE DEL GIORNO
CRITICITA’ DEL NUOVO ASSETTO DEL PIAZZALE OVEST.
RIFLESSIONI E PROPOSTE
Premesso che
- Il 16 dicembre 2019 si è conclusa con esito positivo la Conferenza dei servizi relativa a “Stazione Tiburtina – Nuovo assetto del Piazzale Ovest. Approvazione del progetto definitivo della Fase 1 della riqualificazione del piazzale Ovest della Stazione Tiburtina – nuove sistemazioni superficiali ad esito dell’appalto dei ‘Lavori di demolizione del tratto in elevazione e dei relativi svincoli della circonvallazione Nomentana prospiciente la Stazione Tiburtina e sistemazioni superficiali’”.
- Come si legge nella Relazione generale al progetto definitivo di riassetto, gli interventi riguardano la “sistemazione del Piazzale Ovest della Stazione Tiburtina e della relativa viabilità, in coerenza con il nuovo assetto urbanistico dell’area, e in particolare il progetto prevede la sistemazione superficiale di alcuni tratti di viabilità adiacenti la Stazione Tiburtina, con particolare riguardo alla zona limitrofa al Piazzale Ovest, in cui è prevista una sistemazione della rotatoria esistente su Largo Mazzoni e delle immissioni delle strade su di essa confluenti, l’adeguamento della stessa Via Mazzoni e dell’area in cui attualmente è presente un parcheggio in adiacenza al piazzale di servizio del traporto pubblico extraurbano (Tibus), che sarà riconvertita ad ampia zona pedonale. Gli interventi di cui sopra costituiscono, di fatto, un aggiornamento della cosiddetta Fase 1 (descritta nel paragrafo seguente) di attuazione del Piano di Assetto della Stazione Tiburtina, approvato con l’accordo di programma del 8 marzo 2000, della quale è attualmente in corso di realizzazione un primo stralcio del primo lotto funzionale del Piazzale Ovest, relativo ai Lavori di demolizione del tratto in elevazione e relativi svincoli della Circonvallazione Nomentana prospicienti alla Stazione Tiburtina e sistemazioni superficiali”.

Considerato che

- Per quanto ne sia previsto lo sviluppo in tre fasi successive,  il progetto definitivo del riassetto, così come elaborato dai tecnici del Dipartimento PAU, desta diverse e rilevanti perplessità che il Municipio II ha manifestato in conclusione della Conferenza dei servizi, con nota 164501 del 16 dicembre dell’Ufficio tecnico, che esprimeva parere favorevole al progetto ma con osservazioni relative al nuovo assetto viario conseguente alla realizzazione dell’intervento; e con due note dell’esecutivo del 16 dicembre 2019 e del 22 gennaio 2020 che raccolgono osservazioni e dubbi emersi nel corso del confronto politico e con i cittadini.
- In particolare, sollevano seri dubbi i seguenti aspetti:
o il riassetto di via Mazzoni, strada destinata a diventare a doppio senso di marcia e ad ‘ospitare’ una parte del capolinea Atac attualmente collocato davanti alla Stazione, la sosta Cotral e un posteggio dei taxi; appare davvero eccessivo il carico che la via in questione dovrebbe sopportare, con conseguenti crescenti disagi per i residenti;
o La sorte dell’autostazione attualmente gestita dalla società dalla Società Tibus, prevista dalle delibere di Giunta capitolina n. 189 del 2018 “Delocalizzazione per i mezzi adibiti alle linee di trasporto pubblico interregionali, nazionali ed internazionali all’interno del nodo Anagnina – approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dei lavori all’Autostazione Anagnina – ex art. 27 del dlgs n. 50/2016 così come modificato dal dlgs 56/2017”, e 226/2019 “Approvazione del progetto esecutivo dell’appalto per i “Lavori di adeguamento del parcheggio dell’autostazione per le linee provinciali, nazionali ed internazionali presso il nodo Anagnina”, ai fini dell’assunzione del mutuo a copertura della spesa – Importo complessivo: € 625.000,00 – CUP: J87H19001510004 – cod. VBL IBU: 153333 - UIB 153334 - OP1904310001”. La previsione della eliminazione dell’autostazione da Largo Mazzoni e lo spezzettamento tra Anagnina e piazzale Est ha provocato le proteste non solo delle associazioni di cittadini e studenti, ma anche dei presidenti delle Regioni interessate dal trasporto interregionale i cui utenti – in particolare quelli provenienti da Sud – subirebbero un forte disagio se l’arrivo fosse spostato presso il nodo Anagnina. Per altro, la permanenza dell’autostazione nella collocazione attuale ha senso in quanto correlata alla presenza della Stazione Tiburtina, alla metropolitana e al capolinea Atac. Le alternative al Piazzale Ovest previste dalla Giunta capitolina, nonché lo spezzettamento in due tronconi non sembrano essere adeguate: per quanto riguarda Anagnina, l’intervento di adeguamento a cura del Simu, approvato con delibera n.226 del 4 ottobre 2019, non appare sufficiente in quanto limitato alla creazione di 18 stalli. Mentre sul Piazzale Est non risulta essere pronto neanche la progettazione preliminare;
o Non risulta comunque chiaro l’utilizzo dell’ampia area che resterebbe libera una volta delocalizzata l’autostazione. Il tema non è di scarsa rilevanza, anche in considerazione delle problematiche di degrado e insicurezza che da anni affliggono il quadrante;
o Un ulteriore disagio per i residenti è rappresentato dalla riduzione della sosta su via Teodorico e dalla eliminazione su Largo Mazzoni; il riassetto, inoltre, delle intersezioni Via Arduino - via Eleonora d’Arborea rischia di aumentare il congestionamento del traffico locale nell’area andando a complicare le manovre di ingresso e di uscita su Largo Mazzoni;
o Il riassetto della viabilità a seguito della riprogettazione del piazzale antistante la Stazione, comporta per altro la modifica del percorso di alcuni autobus, in particolare il 309, portandone la percorrenza all’interno della viabilità di quartiere con conseguente aggravio del traffico veicolare locale;
o La progettazione non tiene conto della presenza dell’edificio che ospitava l’Istituto Ittiogenico, attualmente in vendita, e men che meno dell’ampia area verde antistante, della quale da anni i residenti chiedono che sia rimessa nella disponibilità della cittadinanza;
o Non si tiene inoltre conto della presenza di alcune attività commerciali (posteggi fissi e a rotazione) delle quali non si conosce la eventuale dislocazione alternativa;
o Sarebbe necessario chiarire, inoltre, cosa si intende fare relativamente alla realizzazione del capolinea del tram, ipotizzata e progettata ma non approvata né tantomeno finanziata dal MIT;
o Gli interventi innovativi (bike hub, ciclabili etc) sono posposti nel tempo, mettendone così in dubbio la effettiva realizzazione;
o Nel luglio 2018 Roma Capitale ha sottoscritto un nuovo protocollo d’intesa con RFI, i cui impegni riguardo al Piano d’assetto sono così riassunti da RFI stessa: “Piano di Assetto della stazione di Roma Tiburtina: 1      - rimodulazione del sistema dei parcheggi e nuova suddivisione tra spazi di pertinenza e aree pubbliche; 2      - interventi per il completamento, revisione e modifica del Piano di assetto: integrazione nel sistema generale del piazzale Est, nuovo schema di assetto piazzale Ovest con l'arrivo della linea tranviaria da via Tiburtina ed attuazione comparto ricettivo, nuovi spazi pubblici dopo la demolizione della sopraelevata e riarticolazione delle aree edificabili”.

Considerato inoltre che

- Il Consiglio del Municipio II ha espresso parere favorevole (così come il Consiglio del Municipio IV) alla proposta di delibera di iniziativa popolare, supportata dalla raccolta di 8000 firme circa, per il riassetto del Piazzale Ovest. La proposta di delibera, nonostante gli impegni assunti con i cittadini da parte della stessa Sindaca, non è stata neanche inviata alla discussione in Assemblea capitolina;
- Non si tiene in alcuna considerazione non solo l’impegno dei cittadini a produrre non proteste o reclami, ma un progetto di recupero e rinascita del quadrante, ma anche la volontà di due Consigli che hanno dato indirizzo affinché le proposte dei residenti e dei comitati fossero valutate con serietà e attenzione;
- Non è condivisibile l’avvio “precipitoso”, all’interno di una variante ai lavori di demolizione, del riassetto del piazzale Ovest che, benché doveroso, deve contribuire a valorizzare l’area e non a realizzare una riqualificazione qualunque essa sia;
- Con nota del 22 gennaio 2020 n. 7064, la giunta municipale ha fatto presente agli assessori Montuori e Fiorini, nonché ai direttori Pau e Ambiente Esposito e Calzia, che crea allarme il previsto abbattimento di molte delle alberature presenti sul piazzale Ovest, la cui presenza è stata disvelata dalla demolizione del tratto di tangenziale. L’eventualità desta forti preoccupazioni tra i residenti.

Tutto ciò premesso e considerato

Il Consiglio del Municipio II impegna la presidente e la Giunta municipale a

- Sollecitare l’approvazione della variante al PRG che recepisca i cambiamenti avvenuti nella configurazione dell’area nell’ultimo decennio, a partire dal vincolo apposto sull’edificio dell’ex Ittiogenico (per il quale era originariamente prevista la demolizione);
- Interloquire con gli organismi competenti affinchè sia attivato al più presto possibile un tavolo di confronto con il territorio, con l’obiettivo di migliorare il progetto definitivo recependo gli aspetti qualificanti del progetto presentato dalle associazioni dei cittadini, in particolare quelli relativi alla pedonalità, alla mobilità dolce e alla tutela del verde, e integrandoli nell’intervento di riassetto del piazzale Ovest;
- Attivarsi affinchè
o la decisione di spostare e frammentare l’autostazione sia rivista rispetto alla delocalizzazione ad Anagnina, e sia eventualmente approfondita solo l’ipotesi relativa al piazzale Est;
o sia chiarito l’utilizzo e la gestione del parcheggio P6, del quale è stata prevista la trasformazione da Pup a parcheggio di standard presumibilmente in gestione a RFI, valutando la possibilità di agevolazioni per i residenti;
o siano recepite le osservazioni del Municipio inviate a seguito della Conferenza dei servizi;
o siano chiariti i reali impegni sottoscritti con RFI, anche a seguito del nuovo protocollo d’intesa del luglio 2018
 Roma, 4 febbraio 2020