sabato 13 giugno 2020

PROGETTARE PER RENDERE ACCESSIBILI A TUTTI PIAZZE ED EDIFICI: IL CONSIGLIO APPROVA L'ATTO DI INDIRIZZO CHE IMPEGNA IL MUNICIPIO A FARLO OGNI VOLTA CHE C'È UNO SPAZIO URBANO DA RIQUALIFICARE

Su proposta della Commissione lavori pubblici, che presiedo, il Consiglio municipale ha approvato un documento di indirizzo che impegna i progettisti dell'ufficio tecnico a progettare in base ai criteri dell'accessibilità per tutti degli spazi pubblici: piazze, strade, edifici, adottando i cosiddetti Peba, i Piani per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Non solo. Ogni volta che viene realizzato un intervento di manutenzione e riqualificazione, gli uffici devono verificarne la qualità ed effettuarne il collaudo coinvolgendo la nostra Consulta delle persone con disabilità, il cui presidente abbiamo audito in Commissione traendone spunti importantissimi per questo documento. Questo è il contenuto dell'atto che abbiamo approvato all'unanimità, fatto di cui sono esternamente orgogliosa!


PREMESSO
- Che nel febbraio 2009 l’Italia ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti dei disabili. La Convenzione fissa
alcuni principi fondamentali, ai quali gli Stati che la adottano devono uniformarsi e agire per renderli
concreti nella vita quotidiana: l’autonomia individuale, la libertà di scelta, la piena ed effettiva
partecipazione e inclusione nella società, oltre ad alcuni obiettivi specifici come l’inclusione in tutte le
politiche ordinarie (trasporti, istruzione, lavoro). I paesi firmatari assumono inoltre l’obbligo di coinvolgere le
organizzazione delle persone con disabilità nell’applicazione della legislazione e delle politiche derivanti
dalla Convenzione. (fonte Aism);
- che già nel 2001, per altro, l’OMS ha introdotto l’ICF – la Classificazione internazionale del Funzionamento,
della Disabilità e della Salute che l’Italia è stata tra i primi paesi a sperimentare e applicare – introducendo
il concetto di barriera non solo materiale ma anche culturale, e la possibilità di valutare le ricadute
dell’interazione tra stato di salute e contesto ambientale per poter progettare luoghi di vita e di lavoro
accessibili, vivibili, fruibili da tutti;
- che l’Italia ha prodotto una ampia normativa non solo a tutela delle persone con disabilità, ma soprattutto
per promuoverne la piena inclusione e la piena accessibilità e vivibilità dei luoghi, dal punto di vista
materiale e socio-culturale;
- che è del 1986 la legge – la n. 41 – che ha introdotto per Comuni e Province l’obbligo di adottare i PEBA,
Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Obblighi e prescrizioni successivamente ripresi dalla
legge 104/92;
- che a inizio 2020 la Regione Lazio ha approvato le linee guida per i Comuni del Lazio per la redazione e
l’approvazione dei PEBA. Il documento contiene indicazioni e criteri per ogni ente locale per redigere i Piani
tarandoli sulle proprie specificità morfologiche, urbanistiche, sociali;
- che in particolare, vista la complessità dei PEBA, nelle Linee Guida della Regione Lazio sono state fornite
ai Comuni indicazioni sulla necessità che il PEBA venga attuato e riprogrammato in diverse annualità e che si stabilisca una scadenza annuale (ad esempio entro il 31 dicembre) per l’approvazione di un nuovo piano
attuativo che archivi gli interventi già segnalati e realizzati del PEBA precedente e riprogrammi quello
dell’anno o degli anni successivi;
- che anche il PGTU fornisce indicazioni e modelli di intervento utili a garantire e promuovere non solo la
sicurezza stradale e la prevalenza della mobilità pedonale, ma in generale standard più elevati di vivibilità
dei quartieri per tutti i cittadini, e a proteggere la mobilità degli utenti più deboli. E quindi zone 30, isole
ambientali, ztl;
- che lo statuto del Comune di Roma tutela i diritti delle persone con disabilità promuovendo il rispetto della
loro dignità, l’autonomia individuale, la non discriminazione, la piena ed effettiva partecipazione e
inclusione.

CONSIDERATO INOLTRE

- che Roma Capitale ha provveduto, a febbraio 2020, ad emanare le proprie linee guida operative con la
delibera n. 39 “I PEBA a Roma. Metodologia operativa per la redazione dei Piani per l’eliminazione delle
barriere architettoniche”. Il documento prescrive, tra l’altro, ai Municipi di censire l’accessibilità degli edifici
e degli spazi pubblici ‘partendo dalla localizzazione dei Piani in aree a prevalente uso pedonale quali le
centralità locali del PRG o isole ambientali del PGTU, verificando la possibilità che coincidano con le Zone
urbane dove è maggiore la presenza della popolazione anziana’; di individuare, quindi, le zone urbane
PEBA su cui elaborare i piani, individuando gli interventi prioritari con il coinvolgimento dei cittadini e in
particolare delle associazioni delle persone con disabilità. La delibera prescrive inoltre di avviare corsi di
formazione specifici per gli uffici tecnici, anche in collaborazione con gli Ordini professionali, e in accordo
con i Dipartimenti di Architettura e Ingegneria- nonché con gli istituti scolastici di istruzione secondaria
superiore - promuovere iniziative di divulgazione e sensibilizzazione e attività di alternanza scuola-lavoro
che abbiano come oggetto i principi della progettazione universale;
- che sul tema la Commissione Lavori pubblici, nella seduta del 5 maggio 2020, ha audito la Consulta delle
persone con disabilità del II Municipio nella persona del presidente, che si è impegnato – una volta
superata l’emergenza sanitaria – a stilare un elenco di spazi e priorità sui quali intervenire con la
progettazione dei PEBA;
- che la Commissione consiliare III Lavori Pubblici – Urbanistica nella seduta del 7.5.2020 ha espresso
parere favorevole con la seguente votazione: 4 favorevoli (Consiglieri Caracciolo, Rossi, Manfredi,
Signorini) 0 contrari 0 astenuti.
Tutto ciò premesso e considerato

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO II
 IMPEGNA 
la Presidente e l’Assessore competente a:

  • Recepire le modalità operative contenute nella delibera di Giunta capitolina n. 39 del 2020 per redigere i PEBA nel II Municipio;

• Individuare le zone urbane oggetto dei PEBA, in collaborazione con la Commissione III LL.PP. e
Urbanistica e con la Consulta delle persone con disabilità nonché con tutti i cittadini e altre realtà
sociali che vogliano contribuire alla elaborazione dei Piani;
• dare indicazione all’Ufficio tecnico di coinvolgere la Consulta nelle operazioni di verifica e collaudo
degli interventi di manutenzione degli spazi urbani e degli immobili municipali;
• inserire, nel Piano regolatore sociale che dovrà prossimamente essere aggiornato, e nei lavori del
Tavolo che ne curerà la redazione, una sessione apposita dedicata all’accessibilità e alla agibilità
delle strutture e degli spazi pubblici;
• sul modello della progettazione già sperimentata in Municipio con gli ‘accessi scolastici’, prevedere
negli interventi di manutenzione la protezione con parapedonali di scivoli e loges;
• verificare la possibilità di reperire finanziamenti ad hoc per questo tipo di interventi;
• di verificare con la Sindaca le modalità con cui i Municipi sono chiamati ad effettuare la
ricognizione e la realizzazione, al fine di richiedere in particolare un’indicazione precisa dei modi e
dei tempi certi entro i quali svolgere le attività previste, per favorire l’attuazione dei PEBA nei
territori municipali.