mercoledì 20 marzo 2019

Illuminazione pubblica, non è solo una questione di luce

Quando parliamo di illuminazione pubblica, parliamo non solo di luce sui marciapiedi, ma anche di decoro, sicurezza sociale e della mobilità (anche alla luce del dissesto in cui versano le strade della nostra città), valorizzazione di luoghi e quartieri di particolare valore storico-architettonico, e nel nostro territorio ce ne sono tanti. 
La seduta del Consiglio sull'illuminazione pubblica


Per questo abbiamo convocato - ad un anno e mezzo dal precedente - un Consiglio straordinario alla presenza dei comitati di quartiere e dei tecnici del Simu e di Areti, il braccio operativo di Acea nel settore dell'illuminazione. Erano presenti Rinascita Tiburtina, Amo il quartiere Trieste, Amici di Villa Leopardi, Comitato per il Decoro urbano, Cittadinanzattiva. Ringrazio tutti di cuore perchè hanno contribuito ad una discussione franca e utile.
E' stata innanzitutto un'occasione di interlocuzione tra cittadini e amministrazione su un tema che da mesi accende la discussione e la preoccupazione sia del Municipio che dei residenti, che si sentono insicuri e soprattutto inascoltati nelle loro problematiche. Tutti lamentano infatti la difficoltà a interloquire con Acea e ad avere risposte, e se possibile anche in tempi accettabili. Intanto i cittadini hanno a disposizione la app myAcea che consente di geolocalizzare in tempo reale il lampione o la cabina da cui dipende il disservizio, e consente di tracciare la segnalazione. La gestione delle segnalazioni inoltre è stata resa molto più efficiente rispetto al passato e l'intervento avviene in meno degli 8 giorni previsti dal contratto di servizio. A volte non si vede nell'immediato il risultato perchè magari è necessario più di un intervento sullo stesso lampione o cabina. 
Il problema delle luci accese di giorno: dipende dal fatto che gli interventi avvengono di giorno, e che quando riparte l'accensione per non rischiare altri inconvenienti si lascia comunque il lampione o la sospensione accesa anche durante il giorno. Questo non grava sulle tasche dei cittadini che pagano un forfait per l'illuminazione  pubblica, ma ricade completamente sui costi sostenuti da Acea. 


Come in altre occasioni, devo riconoscere la grande disponibilità di Areti, che ha risposto a tutte le domande e ha dato anche qualche notizia. Tra queste, l'avvio di un piano quinquennale di ammodernamento della rete che interesserà, tra gli altri, nel nostro Municipio l'area della Stazione Tiburtina e il quadrante Viale Regina Margherita - Coppedè. Sarà invece proposto un intervento di valorizzazione e rafforzamento dell'illuminazione sul Piazzale di Porta Pia, Lungotevere della Vittoria, Belle arti e Piazza Verdi

Purtroppo, alla nostra richiesta se ci fossero stati avanzamenti rispetto al lavoro del Tavolo tecnico sul Piano Led dal quale doveva scaturire la 'fase 2' e quindi il ripristino delle vecchie lampade, e se al Simu si stesse lavorando al PRIC, il Piano regolatore dell'illuminazione cittadina, la risposta è stata negativa in entrambi i casi. Ciò vuol dire che la sostituzione delle nuove orribili lampade con le precedenti più adatte ai luoghi della Città storica è di là da venire, e la gestione del Piano Led e comunque della rete dell'illuminazione pubblica romana continuerà ad essere inefficiente e deficitaria come è stata finora. Nessuna traccia anche del rinnovo del contratto di servizio, non considerato una questione prioritaria... 

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