sabato 27 aprile 2019

Vicoli


Viuzze

Quasi strettoie che salgono

Scendono

Si incarnano fra case

Abbracciate

Annerite dal tempo

Odori

Di cibi e fieno mischiati

Vociare

Di bimbi e richiami

Striduli

Di donne che stendono panni

Fra spicchi di sole

Morente fra ombre

Che annunciano

Silente la sera e a quell'ora

Tutto si tace e si ode soltanto

Il vagito

Di un bimbo.

(L. C.)



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